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COLLUTORIO

La parola collutorio, deriva dal latino collùtus, a sua volta da collùere, ovvero sciacquare, per cui, il modo corretto di scrivere “collutorioè la forma con una “t” e non commettiamo l’errore di scriverlo nella forma “colluttorio” .

Qual è lo scopo del collutorio?

Il collutorio è un prodotto in soluzione utilizzato come valido supporto alle normali procedure di igiene orale, quindi non sostituisce lo spazzolino, il filo, lo scovolino ed il dentifricio.

Lo si utilizza per completare la procedure di igiene quotidiana della bocca e lo scopo è quello di forzare il liquido negli spazi interdentali, agitarlo per tutta la cavità orale e lasciarlo agire per più di una decina di secondi se è solo un collutorio ad uso cosmetico ed avere la sensazione di bocca fresca. Il risciacquo con il collutorio  servirà a rimuovere i piccoli  residui alimentari nella nostro bocca, ma non può rimuovere i grossi residui.

Ricordati che il prosciutto incastrato fra i denti, lo puoi rimuovere solo con il filo interdentale e a volte lo scovolino.

I collutori sono tutti uguali?

No, non sono tutti uguali; si suddividono in base alle sostanze che li compongono , infatti , alcuni di essi sono dei “presidi medico-chirurgici” venduti solo in farmacia, altri sono “cosmetici” venduti liberamente.  Hanno scopi diversi come il collutorio per “denti sensibilida più sollievo a chi soffre di sensibilità dentale , quelli specifici verso la protezione dalle carie, collutori agli enzimi che sono più indicati per pazienti che soffrono di secchezza “xerostomia ed iposalivazione”.  Collutori efficaci per le afte, stomatiti e gengiviti”, collutori indicati per chi soffre di “alitosi”  , quelli ad attività “battericida” utili nei trattamenti chirurgici,  e collutori  agli olii essenziali ad uso quotidiano.
Ora che hai capito che c’è un mondo da scoprire sui collutori, è importante che tu sappia qualcosa in più sull’utilizzo dei collutori con disinfettanti. 

Collutori alla clorexidina

In commercio troverai tanti collutori che contengono varie sostanze antibatteriche. Tra questi, quelli a maggior efficacia, sono i collutori alla “clorexidina”, grazie alla sua capacità di legarsi ad i tessuti duri e molli del cavo orale.
Questa capacità, di legame, rimane attiva per un periodo di tempo limitato alle dodici ore dall’assunzione e non oltre, per cui l’attività batteriostatica e battericida della molecola, non copre per l’intera giornata, ecco perché  il suo utilizzo viene consigliato esclusivamente al mattino e alla sera. 
Troverai diverse soluzioni acquose con altrettante concentrazioni di clorexidina, allo 0,05%, allo 0,10%, allo 0,12%, allo 0,20 , allo 0,30% .
Ricordati di non diluire con acqua il collutorio in quanto la molecola è diluita in una soluzione acquosa prestabilita .
Lo sciacquo deve durare 1 minuto.
Fatti consigliare dal tuo medico dentista e dall’igienista qual è la concentrazione adatta per le tue esigenze e per quanto tempo potrai utilizzarla.

La clorexidina da effetti collaterali?

Sono noti alcuni effetti collaterali alla clorexidina e sono effetti concomitanti al solo periodo di assunzione, che scompaiono completamente con la sospensione del trattamento. 
Gli effetti indesiderati, sono:

  • Comparsa di pigmentazioni marrone/brunastre sul dorso della lingua e sulle superfici dentali. 
  • Disgeusia , ossia l’alterazione del gusto
  • Formazione di tartaro sopragengivale causato dalla precipitiazione di proteine salivari e sali inorganici sulle superfici dentali

L’utilizzo prolungato può causare tutti questi effetti, in tal caso contatta il tuo studio odontoiatrico di riferimento per un controllo.

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