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Panoramica dentale: dalla scoperta dei raggi x alla radiologia digitale

L’ortopantomografia, nota anche come OPT o, più comunemente, “radiografia panoramica delle arcate dentarie”, è un esame radiologico che, grazie ai raggi x, permette di analizzare contemporaneamente i denti, le arcate dentarie e le ossa mascellari e mandibolari.

Ma come sono stati scoperti i raggi x? Quante radiazioni assorbiamo con una panoramica?

Partiamo dall’inizio…

Un pò di storia

L’8 novembre del 1895, 125 anni fa, il fisico tedesco Wilhelm Röntgen scoprì per caso l’esistenza dei raggi-X, novità che nel giro di pochi mesi avrebbe rivoluzionato la medicina.

Non avevo idea di cosa fossero quei raggi perciò li chiamai raggi x, essendo x il simbolo di una grandezza incognita – Wilhelm Conrad Röntgen

Nessuno li aveva mai scoperti prima e quando li individuò il dott. Röntgen li segnò nelle sue ricerche semplicemente come raggi X, proprio perché ignoti.

Secondo la storia più diffusa, l’8 Novembre 1985 Röntgen stava facendo degli esperimenti con un tubo fluorescente, una capsula di vetro sottovuoto attraverso cui veniva fatta passare una corrente elettrica. Si accorse che uno schermo coperto di platinocianuro di bario emanava un leggero brillio. Cercando di scoprire la natura dei raggi, mise la sua mano nella loro traiettoria e notò qualcosa di incredibile: sul foglio si potevano distinguere l’ombra di carpo, metacarpo e falangi della sua mano.

“Dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna”

Se oggi abbiamo i Raggi X lo dobbiamo anche alla moglie del fisico tedesco, Anna Berthe Röntgen, prima cavia di una delle più grandi innovazioni scientifiche. Infatti la sua mano fu esposta i raggi per 15 minuti, tanto che nella storica prima radiografia si nota l’anello nuziale sull’anulare della donna.

mano di Anna Berthe Röntgen

Riconoscimenti

La rivoluzionaria scoperta dei raggi X fu subito apprezzata da tutto il mondo scientifico. Il Dott. Röntgen ottenne moltissimi prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Nobel per la fisica, nel 1901.

I raggi x in odontoiatria

Le tecniche radiologiche più comunemente utilizzate in odontoiatria sono la radiografia endoralel’ortopantomografia (OPT) e la tomografia computerizzata (TC). Queste metodiche diagnostiche differiscono tra loro per caratteristiche tecniche, modalità di acquisizione, dose radiante erogata e indicazioni.

La panoramica delle arcate dentali fa male?

Innanzi tutto bisogna sapere che siamo “immersi” nelle radiazioni ogni giorno.  Ci giungono dal sole, dal cosmo e anche dal sottosuolo. Anche in molti cibi di origine vegetale o animale troviamo del carbonio c14 radioattivo e del potassio (come le banane), di cui una piccola parte è radioattiva. Anche le persone stesse emettono una piccolissima dose di radiazioni. Ciò significa che se vivo, mangio, respiro e mi relaziono con le persone, assorbo radiazioni.

La misura della dose di radiazioni è il Sievert. In campo medico si usa la sua millesima parte il milliSievert (mS). Esiste anche il milionesimo di Sievert (µS) Si considera che il limite massimo di radiazioni che possono essere assorbite in un anno sono 1 mS.  

tabella dose di radiazione

Come si vede la radiografia digitale riduce notevolmente le dosi ricevute. Ad esempio la radiografia dentale che facciamo di solito dal dentista, se eseguita digitalmente riduce la sua dose di più di 10 volte.

Attenzione ai viaggi oltre oceano. Non tutti sanno che le radiazioni che subiamo attraverso l’aereo e a causa della ridotta atmosfera superano quelle di un esame TC

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