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Protesi Rimovibile

Per recuperare uno o più denti mancanti si possono utilizzare delle protesi rimovibili, cioè che possono essere messe e tolte dal paziente stesso.

Dente singolo:
Solitamente questi sono dei casi provvisori in attesa di una protesi fissa, permettono un agevole controllo igienico e  una resa estetica sufficiente.

Edentulie multiple:
Questo è un tipo di protesi che mira a recuperare la funzione con il minimo sforzo economico. Si mantiene in bocca grazie alla presenza di alcuni ganci a filo che si aggrappano sui denti adiacenti, ma richiede l’aiuto di una crema adesiva.

Altra storia invece per quanto riguarda la PROTESI CON LO SCHELETRATO. Questa protesi ha un’anima di lega metallica molto robusta sulla quale vengono montati i denti. Sulla base dei denti residui si studia un progetto su dove posizionare i ganci dello scheletrato, questi permetteranno un ottima stabilità e tenuta della protesi. È ottima quindi da un punto di vista funzionale. Esteticamente i ganci in metallo non sono proprio il massimo laddove il paziente sorridendo scopre i dentini. Oggi è possibile progettarli anche con metalli bianchi o trasparenti, sono meno ritentivi e robusti ma molto più estetici.
La soluzione va ovviamente personalizzata secondo le esigenze del paziente.

Edentulia TOTALE:
La protesi totale rimovibile, chiamata anche DENTIERA, ha una sua ritenzione grazie all’effetto “ventosa” che esercita sui tessuti molli.
La protesi superiore ha solitamente una buona tenuta grazie alla presenza del palato che permette un ottimo effetto ventosa.
La protesi inferiore è un po’ meno stabile a causa della presenza dei muscoli della lingua. Necessita sempre di un aiuto con la  crema adesiva.
Queste protesi oggi possono essere rese molto estetiche rendendole uguali ai denti naturali, piuttosto che avere dei denti bianchi e piatti, magari si possono creare delle piccole imperfezioni o movimenti, tali da renderle estremamente vere!

PROTESI SU IMPIANTI

Le protesi totali possono essere rese nettamente più stabili o addirittura fisse grazie all’utilizzo degli impianti.

CASO 1
Il numero minimo per l’arcata inferiore è di 2 impianti, sui quali si va poi ad inserire un attacco sferico che va ad incastrarsi nella protesi rimovibile.

CASO 2
Abbiamo sempre 2 impianti, ma questa volta costruiamo una barra in titanio che unisce i due impianti, questa va ad incastrasi sotto la protesi totale.

CASO 3

Aumenta il numero degli impianti, 3 o 4, stessa tecnica della barra fresata, ora si ha un ottima stabilità

CASO 4
Aumenta il numero 4/6 impianti, sui quali questa volta costruire  una protesi FISSA non più rimovibile dal paziente. Vuoi saperne di più clicca su  PROTESI DI TORONTO.

PROTESI DI TORONTO
Questa protesi prevede un protocollo clinico studiato  e affermato da anni. Prima si effettua uno studio del volto e del sorriso del paziente, poi si effettua una Tac diagnostica per studiare i volumi ossei per il posizionamento degli impianti, poi si fanno delle prove estetiche su paziente e infine si esegue l’intervento chirurgico di inserimento implantare.
Il risultato, dopo l’osteointegrazione e l carico degli impianti, sarà una protesi fissa avvitata sugli impianti.

L’intervento può essere effettuato in 2 modi: con chirurgia computer guidata o a mano libera

La Chirurgia computer guidata prevede un importante studio a monte della situazione ossea del paziente, sulla quale verrà progettata una mascherina guida per l’inserimento degli impianti che terminerà SENZA INCISIONI E SENZA SUTURE con un post operatorio sicuramente più dolce rispetto ad altre tecniche.
L’intervento a mano libera prevede un minore lavoro a monte di programmazione, da il vantaggio al clinico di vedere con i suoi occhi dove posizionare gli impianti.

Carico immediato
In alcuni casi il paziente può addirittura finire l’intervento ed avere già una protesi fissa provvisoria.