Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di odontoiatria digitale, ma cosa significa davvero per il paziente?
In parole semplici, significa utilizzare tecnologie avanzate, come lo scanner intraorale, per sostituire alcuni metodi tradizionali e rendere le cure più confortevoli, precise e veloci.
Uno degli esempi più concreti è l’impronta dentale digitale: niente più paste fastidiose in bocca, ma una scansione 3D dei denti rapida e precisa.

Presso il Miceli Centro Odontoiatrico, a San Giorgio a Cremano, vicino Napoli, utilizziamo da anni queste tecnologie per migliorare l’esperienza dei nostri pazienti e ottenere risultati sempre più accurati.
Negli ultimi anni anche il mondo odontoiatrico si è evoluto rapidamente grazie al digitale. L’odontoiatria digitale permette oggi di realizzare lavori sempre più precisi e confortevoli, migliorando sia il lavoro del dentista che l’esperienza del paziente.
Cos’è l’odontoiatria digitale
Quando parliamo di odontoiatria digitale, parliamo di un modo più moderno di lavorare.
Vuol dire usare strumenti digitali per rilevare le impronte dei denti, studiare il caso, mostrare meglio la situazione al paziente e comunicare in modo più rapido con il laboratorio.
Non si tratta solo di avere una tecnologia nuova in studio.
Si tratta soprattutto di offrire un’esperienza migliore al paziente, con procedure più semplici, più comode e spesso anche più rapide.
Cos’è l’impronta dentale digitale

L’impronta dentale digitale è una tecnica che permette di rilevare la forma dei denti attraverso uno scanner intraorale, senza utilizzare i materiali tradizionali.
Al posto della classica pasta da impronta, si usa uno strumento piccolo che scansiona i denti e crea sul monitor un modello 3D delle arcate.
Questo modello digitale può poi essere usato per progettare diversi trattamenti, come allineatori trasparenti, faccette, protesi, bite o lavori su impianti.
Per molti pazienti questa è una vera differenza, perché elimina una delle parti più scomode della visita odontoiatrica: le impronte dentali con le gomme.
I vantaggi per i pazienti
I vantaggi sono numerosi.
Partiamo prima dal punto di vista del paziente.
- Nessuna pasta molliccia in bocca.
- Stop alla sensazione di soffocamento.
- Tempi per l’impronta molto più rapidi.
- Minor numero di appuntamenti alla poltrona.

L’esperienza è completamente diversa rispetto a quella tradizionale.
Molti pazienti, dopo aver provato la scansione digitale, non vogliono più tornare indietro.
Un altro aspetto importante è che il paziente riesce anche a capire meglio quello che stiamo facendo. Quando vede i propri denti sullo schermo, tutto diventa più chiaro, più concreto e più facile da seguire.
I vantaggi per il dentista
Anche per il medico dentista ci sono diversi vantaggi:
- Maggiore velocità di esecuzione.
- Elaborazione al computer con invio immediato al laboratorio.
- Migliore comunicazione con il paziente.
Grazie alle immagini 3D, il paziente riesce a vedere e capire meglio la propria situazione.
Anche il dialogo con il laboratorio diventa più rapido e più preciso, perché il file digitale può essere inviato subito, senza passaggi inutili di corrieri e fattorini.
Ci sono degli svantaggi?
Per il paziente, no.
Per lo studio, invece, è necessario un investimento importante. Servono scanner intraorali, computer performanti e una formazione continua per utilizzare bene questi strumenti.
Ma quando si lavora in questo modo, i vantaggi diventano evidenti molto presto.
Sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista della qualità del lavoro.
La nostra esperienza con l’odontoiatria digitale
Questa tecnologia è presente nel Miceli Centro Odontoiatrico da quasi 7 anni.
Per essere sicuri di avere sempre lo scanner pronto, siamo dotati di ben 2 scanner intraorali dentali.
Nel nostro studio utilizziamo due scanner intraorali 3Shape, Trios 3 e Trios 6 wireless. Inoltre utilizziamo una stampante 3D Formlabs 4B, che ci permette di integrare ancora meglio il lavoro digitale.
I file vengono poi gestiti e inviati in formato STL in modo rapido e preciso.
Quando diventi un odontoiatra digitale è difficile tornare indietro.
Sono troppi i vantaggi, sia per chi lavora sia soprattutto per il paziente.
Quando utilizziamo lo scanner intraorale
Lo scanner intraorale può essere utilizzato in moltissime situazioni.
Per esempio:
- prendere l’impronta delle arcate per valutare l’occlusione del paziente
- prendere l’impronta delle arcate per costruire delle mascherine per lo sbiancamento
- fare una simulazione digitale per valutare come un sorriso può migliorare grazie agli allineatori trasparenti
- fare una simulazione estetica di come può cambiare la forma e il colore dei denti con le faccette dentali
- prendere l’impronta per costruire una protesi su impianti
- prendere l’impronta per costruire una dima chirurgica per l’implantologia computer guidata
- prendere l’impronta per costruire un bite gnatologico

Insomma, lo scanner intraorale è oggi uno strumento centrale in moltissimi trattamenti.
Perché il digitale migliora anche la comunicazione
Uno degli aspetti più utili dell’odontoiatria digitale è che aiuta molto anche nella comunicazione con il paziente.
Spesso non è semplice spiegare a parole un problema, una malocclusione o un cambiamento estetico possibile.
Con il digitale, invece, diventa tutto più immediato.
Il paziente vede, capisce e partecipa di più.
E quando una persona capisce meglio il proprio problema, affronta anche il trattamento con maggiore serenità.
Conclusione
L’odontoiatria digitale ha migliorato il modo di lavorare e, soprattutto, l’esperienza del paziente.
Le cure sono più confortevoli, più rapide e più comprensibili. Grazie alle simulazioni digitali, il paziente può vedere in anticipo il possibile risultato del trattamento.
L’odontoiatria digitale non è più il futuro.
È il presente.
L’impronta dentale digitale è una scansione dei denti eseguita con uno scanner intraorale.
Il dispositivo rileva le arcate e crea un modello 3D sul computer, senza usare la pasta tradizionale.
L’impronta dentale digitale si ottiene utilizzando uno scanner intraorale.
Al posto della pasta da impronta, si passa uno strumento sui denti che acquisisce immagini e crea un modello 3D sul computer in tempo reale.
Questo modello viene poi utilizzato per progettare trattamenti come allineatori, protesi, faccette o bite.
Sono sullo stesso livello.
L’impronta tradizionale funziona tuttora benissimo, ma crei molti disagi al paziente, tra cui tempi maggiori di lavorazione e fastidi alla bocca.
Se prese correttamente raggiungono entrambe un ottimo livello di precizione.
Ritengo importante saper padroneggiare entrambe le tecniche.
No, l’impronta digitale non fa male.
È una procedura semplice, non invasiva e generalmente molto più confortevole rispetto all’impronta tradizionale.
In molti casi sì.
La scansione è rapida e i file vengono inviati subito al laboratorio, rendendo il lavoro più organizzato ed efficiente.
L’odontoiatria digitale viene utilizzata per allineatori trasparenti, faccette, protesi, implantologia e bite.
È oggi uno strumento molto diffuso in diversi trattamenti dentali.