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L’infiltrazione resinosa è un trattamento delicato per alcune macchie bianche sui denti. In molti casi la macchia può diventare quasi invisibile.
L’infiltrazione resinosa delle macchie bianche si esegue senza anestesia e permette di toccare il dente molto poco.
Il risultato dipende soprattutto dalla causa e dalla profondità della macchia. Per questo, prima del trattamento, dobbiamo capire che tipo di macchia abbiamo davanti e quanto è profonda.
Cos’è l’infiltrazione resinosa?
L’infiltrazione resinosa utilizza una resina molto fluida che riesce a penetrare nella zona bianca del dente.

La macchia bianca si vede perché quella zona del dente riflette la luce in modo diverso.
La resina entra nella macchia e cambia il modo in cui passa la luce. Così il colore può diventare molto simile a quello del dente vicino.
In pratica, la resina rende la macchia meno visibile dall’interno. Il risultato può essere molto naturale.
Per quali macchie bianche utilizziamo l’infiltrazione resinosa?
Ogni macchia bianca ha caratteristiche diverse. L’infiltrazione può essere particolarmente utile in alcuni casi.
White spot dopo l’apparecchio
Le white spot possono comparire sui denti dopo un trattamento ortodontico.
Si presentano come zone bianche e opache. Spesso diventano più evidenti quando si toglie l’apparecchio.
Se la macchia è abbastanza superficiale, l’infiltrazione resinosa può dare un ottimo risultato estetico.
Se vuoi conoscere anche le altre possibili cause, puoi leggere il nostro approfondimento sulle macchie bianche sui denti.
Fluorosi lieve e moderata
L’infiltrazione resinosa può essere utile anche nella fluorosi lieve o moderata.
Anche in questo caso la profondità delle macchie è fondamentale.
Quando le macchie sono abbastanza superficiali, il risultato può essere molto soddisfacente.
Se la fluorosi è più evidente, possiamo scegliere un altro trattamento oppure unire più tecniche.
Abbiamo dedicato un articolo specifico anche alla fluorosi dentale.
Lesioni iniziali di carie
La resina infiltrante può essere usata anche per alcune carie iniziali.
In questo caso lo scopo è diverso da quello estetico delle macchie bianche sui denti anteriori.
La tecnica può essere utile anche sui denti posteriori. Ne parleremo in un approfondimento dedicato.
La profondità della macchia è fondamentale
Questo è probabilmente il punto più importante dell’intero trattamento.
Una macchia molto bianca può essere superficiale. Una macchia più piccola può invece essere più profonda.
Il colore, quindi, da solo non basta.
Prima dell’infiltrazione valutiamo quanto la macchia entra nel dente.
Possiamo trovarci davanti a situazioni diverse:
- macchia superficiale: il risultato può essere molto prevedibile;
- macchia un po’ più profonda: possiamo ottenere un grande miglioramento, anche se una piccola parte può restare visibile;
- macchia molto profonda: può essere più indicato scegliere un’altra tecnica;
- vero e proprio buco nel dente: possiamo valutare una ricostruzione per recuperare la forma del dente.

Se la macchia è abbastanza superficiale, possiamo prevedere bene il risultato
Perché spesso facciamo prima lo sbiancamento dentale?
Quando è indicato, preferiamo eseguire prima uno sbiancamento dentale.
La sequenza ha una logica precisa.
Prima miglioriamo il colore generale dei denti. Poi osserviamo quali macchie sono ancora visibili e interveniamo in modo mirato.
Il percorso può quindi essere:
- sbiancamento dentale;
- stabilizzazione del nuovo colore;
- infiltrazione resinosa delle macchie residue.

Fare prima lo sbiancamento ci aiuta a scegliere il colore finale del sorriso.
Dopo l’infiltrazione, la zona trattata reagisce allo sbiancamento in modo diverso. Per questo preferiamo scegliere prima il colore finale.
Puoi approfondire il nostro protocollo nell’articolo dedicato allo sbiancamento dentale.
Come si svolge l’infiltrazione resinosa?
Il trattamento parte sempre dalla diagnosi.
Il nostro percorso prevede:
- valutazione della causa della macchia;
- valutazione della sua profondità;
- eventuale sbiancamento dentale;
- isolamento del dente;
- preparazione delicata della superficie;
- applicazione della resina infiltrante;
- rifinitura e lucidatura;
- controllo del risultato.
Prepariamo la superficie per aiutare la resina a penetrare meglio.
La resina entra nella macchia e ne modifica l’aspetto.
Alla fine rifiniamo e lucidiamo la superficie.
L’infiltrazione resinosa fa male?
L’infiltrazione resinosa si esegue senza anestesia.
È un trattamento delicato e poco impegnativo per il paziente.
Il suo grande vantaggio è proprio questo: possiamo ottenere un buon risultato estetico toccando il dente il meno possibile.
Bisogna limare il dente?
No. L’infiltrazione resinosa è un trattamento molto delicato.
Prepariamo la superficie per aiutare la resina a raggiungere la macchia.
Rispetto a una ricostruzione o a una faccetta dentale, il dente non viene toccato.
Possiamo quindi migliorare il colore mantenendo il dente originale.
La macchia bianca può sparire completamente?
Sì.
Quando la macchia ha una profondità favorevole, può diventare completamente invisibile.
In altri casi la macchia migliora molto, anche se può restare una piccola differenza di colore.
La profondità ci aiuta a prevedere il risultato. Se la macchia è molto profonda, possiamo già capire che un altro trattamento può essere più adatto.
Quando può servire un trattamento diverso?
Questa tecnica funziona molto bene quando la macchia ha le caratteristiche giuste.
Altre situazioni possono richiedere un approccio differente. Per esempio:
- macchie molto profonde;
- un vero e proprio buco nel dente;
- necessità di correggere anche la forma del dente;
- risultato estetico insufficiente con la sola infiltrazione.
In questi casi possiamo valutare una ricostruzione estetica in composito.
Nei casi più complessi possiamo prendere in considerazione anche le faccette dentali.
Possiamo anche combinare più tecniche.
Per esempio, possiamo trattare prima la macchia con l’infiltrazione e correggere poi solo la piccola zona ancora visibile.
L’obiettivo rimane sempre lo stesso: ottenere il risultato desiderato intervenendo sul dente il meno possibile.
Quanto dura il risultato dell’infiltrazione resinosa?
Il risultato dell’infiltrazione resinosa è stabile nel tempo.
La zona trattata mantiene il miglioramento ottenuto. Con gli anni può cambiare lentamente il colore generale dei denti, come avviene normalmente durante la vita.
Gli studi hanno valutato anche i risultati su white spot e fluorosi. Una revisione scientifica ha mostrato che questa tecnica può rendere le macchie molto meno visibili. Puoi leggere lo studio sull’infiltrazione resinosa pubblicato su PubMed.
Un caso reale: sbiancamento e infiltrazione resinosa
In questo caso abbiamo scelto un percorso in due fasi.
Prima abbiamo eseguito uno sbiancamento dentale per rendere più uniforme il colore generale del sorriso. Dopo aver raggiunto il colore desiderato, abbiamo trattato le macchie bianche ancora visibili con l’infiltrazione resinosa.

Il risultato è stato molto soddisfacente e il trattamento si è concluso con la sola infiltrazione. Non è stato necessario aggiungere ricostruzioni in composito o faccette dentali.
Le fotografie mostrano il cambiamento ottenuto attraverso un percorso graduale e molto delicato.
Quanto costa l’infiltrazione resinosa?
Il costo dipende dal singolo caso.
Prima dobbiamo valutare:
- quanti denti presentano le macchie;
- quante macchie dobbiamo trattare;
- quanto sono profonde;
- quanto sono estese;
- se è utile eseguire prima uno sbiancamento;
- se serve associare un altro trattamento.
Trattare una sola macchia è diverso dal trattare molti denti.
Dopo la visita possiamo spiegare il percorso più adatto e definire il costo.
In molti casi l’infiltrazione resinosa permette di ottenere un grande miglioramento estetico con un trattamento molto delicato.
Domande frequenti sull’infiltrazione resinosa
No. È una tecnica molto delicata.
La superficie viene preparata quanto serve per favorire la penetrazione della resina infiltrante.
L’infiltrazione resinosa si esegue senza anestesia ed è un trattamento poco impegnativo per il paziente.
No. Fortemente consigliato per chi vuole migliorare contemporaneamente tutto il sorriso.
Sì. Una macchia con profondità favorevole può diventare quasi o completamente invisibile.
Si. Può dare ottimi risultati nella fluorosi lieve e moderata.
Le white spot dopo un trattamento ortodontico rispondono spesso molto bene perché sono generalmente superficiali.
Il risultato è stabile nel tempo.
Possiamo scegliere una soluzione diversa oppure combinare più tecniche. Tra le possibilità ci sono una ricostruzione estetica in composito e, nei casi più complessi, le faccette dentali.
Dipende dal numero di denti, dalla profondità delle macchie e dal percorso necessario.
Vuoi capire se l’infiltrazione resinosa è adatta alle tue macchie bianche?
La prima cosa da capire è che tipo di macchia hai e quanto è profonda.
Al Miceli Centro Odontoiatrico a San Giorgio a Cremano valutiamo la causa e la profondità delle macchie. Consideriamo anche il colore generale del sorriso e scegliamo il trattamento più adatto.
Questa tecnica può dare risultati estetici molto soddisfacenti con un trattamento delicato e senza anestesia.
Puoi anche inviarci un selfie del tuo sorriso su WhatsApp. Possiamo così darti un primo orientamento. La visita in studio ci permetterà poi di capire con precisione quale trattamento è più adatto.